Museo Giorgione - AIDA - Associazione Internazionale del Diritto dell'Arte 


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 LE FOTO DELLA MOSTRA DI GIORGIONE

Mostra Giorgione 1510-2010
Castelfranco, 15 dicembre 2009. Un servizio giornalistico è completo se ha come corollario delle immagini che storicizzano l'evento. Essendo una mostra di quadri ed altri oggetti di valore il fotografo Alcide Boaretto (Fotocronaca Padova) cerca di coglierne l'essenzialità, senza tanti fronzoli. E' la redazione poi che gli chiede, fra centinaia di scatti eseguiti nel tempo datogli a disposizione dagli organizzatori (*), di selezionare quelli più inerenti all'oggetto della mostra. I fotografi, a differenza di due o tre "raccomandati e ben introdotti", sono lasciati a riprendere quello che trovano già allestito. Non c'è mai stata, a nostra conoscenza, una più ordinata guida da parte dei signori curatori (i Mandarini della mostra) rivolta agli operatori dell'immagine. Solo Adriano Madaro per le sue signore mostre sulla civiltà cinese ai Carraresi ha sempre avuto la pazienza e la dimestichezza anche con i fotografi, e non solo con i giornalisti (giovani o vecchi, professionisti o free lance che siano). Cosa significa questo? Si dirà più di qualcuno, leggendo queste righe. 


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  In Copertina
"In Copertina", sta per Home Page, rubrica che mette in risalto Giorgione e la sua attualità. E' la prima pagina del sito Museogiorgione.it che si trasforma in agora di opinioni, dibattiti, materiali reperiti in Rete. Una novità assoluta, in quanto si esce dai canoni tradizionali. Un archivio di notizie che non sia solo "copia e incolla", ma che stimoli un interesse magiore di quanti si sentono attratti dall'arte del Rinascimento, di cui Giorgio da Castelfranco è stato uno dei maggiori esponenti. Non è importante il numero delle opere a lui attribuibili ma quanto dimostra di essere attuale. E' difficile ma almeno offre mille risvolti interpretativi. Le immagini che riproducono il Museo Casa Giorgione ed i suoi arredi sono di Alcide Boaretto, in esclusiva per ASIAC, agenzia stampa quotidiana. Le foto possono essere usate citando la fonte:  Foto A. Boaretto - Aidanews.


IL CULTO DEL SOLE E GIORGIONE
Copertina SoragniCastelfranco Veneto, 29 gennaio 2010 (Echi di cronaca). In occasione del QUINTO centenario della morte di Giorgione esce questo libro che raccoglie nove saggi dedicati a opere di Giorgione, di suoi allievi ed epigoni (Vincenzo Catena, Pordenone, Paris Bordon) e di artisti apparentemente autonomi (Giovanni Bellini, Bramantino, Cima da Conegliano), in realtà fortemente legati, in termini di influenze o derivazioni, al maestro di Castelfranco. Elemento unificante di tante inclinazioni spirituali e artistiche del tempo di Giorgione è l’adesione alla religione naturale, fondata sul riconoscimento della forza generatrice e regolatrice del Sole.




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CIMA DA CONEGLIANO: IL POETA DEL PAESAGGIO

Venezia, 26 gennaio 2010 (servizio dall'inviato A. Miatello). Sono più di 40 opere di Giovan Battista Cima, detto Cima da Conegliano, pittore che vissuto tra il Quattrocento e Cinquecento, che verranno esposte a Palazzo Sarcinelli di Conegliano dal 26 febbraio al 2 giugno. La mostra, organizzata da Artematica, è molto attesa non solo da un grande e caloroso pubblico locale ma da cultori e studiosi di questo periodo storico. La mostra, diretta dal prof. Villa e coadiuvato da Peter Humfrey, David Alan Brown, Mauro Lucco e Matteo Ceriana, ripropone la figura e l'arte di uno dei più delicati interpreti della grande pittura veneta del paesaggio, dei ritratti e di soggetto. Cima è il pittore veneto che riproduce testualmente l'ambiente topografico che può essere benissimo confrontato con quello odierno, sebbene mutato da uno sviluppo incessante (la cosiddetta resa topografica). In altre parole il pittore coneglianese passa dall'utopia del paesaggio ideale ad una resa topografica e concreta dei colli trevigiani. In secondo è il solo artista che a Venezia potesse considerarsi "umanista" nel vero senso della parola. Se il Giorgione è il maestro delle tonalità, dei colori sfumati, Cima invece è più schietto, più pulito.


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CIMA E GIORGIONE: SGARBI E DAVERIO FANNO I CONFRONTI

Castelfranco, 27 gennaio 2010 (echi di cronaca dalla Rete - La Tribuna). Casa Giorgione ospita (fino all’11 aprile) a cinquecento anni dalla morte una mostra che porta, accanto alla Paa di Castelfranco e al Fregio delle Arti liberali e meccaniche, 17 opere tra cui «Le tre età dell’uomo» e «La Tempesta». Palazzo Sarcinelli, a pochi passi dalla Casa natale, porterà (dal 26 febbraio al 2 giugno) 40 delle più importanti opere del Cima presenti nei musei di tutto il mondo: dalla National Gallery di Londra all’Ermitage di San Pietroburgo. Meglio il Cima o il Giorgione? La sfida divide le due città e spacca il mondo della critica. Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio concordano solo su un punto: «Sono entrambi due grandissimi artisti». Ma poi è tutto un distinguo. Sgarbi, al solito, è pirotecnico: «Cima è un sublime, cui sono molto affezionato. A lui manca l’aura di mistero che avvolge Giorgione, le sue opere e la sua vita. Per il resto, Cima è assolutamente più grande per completezza dell’opera. Lo storico dell’arte Roberto Longhi ha giudizi più lusinghieri per Cima, dove c’è più poesia, che per Giorgione». E poi il metafora sgarbiana: «Cima sta a Giorgione come Fidel Castro sta a Che Guevara, Mazzini a Garibaldi. L’uno più solido, l’altro più personaggio».


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Cima e Giorgione: due big che hanno cambiato l'Arte

Conegliano, 27 gennaio 2010 (echi di cronaca dalla Rete - La Tribuna). Due mostre, comunque, che valgono un week end nel Trevigiano. «Ho curato la mostra giorgionesca a Castelfranco trent’anni fa. Ora, dopo l’omaggio del 1962 curato da Luigi Menegazzi a Treviso, penso di poter dare al Cima il favore della mia notorietà - chiosa Vittorio Sgarbi - perchè ci sono più affezionato e perchè ne ha più bisogno in questo momento. Mi auguro che siano mantenute le promesse» conclude sibillino Sgarbi, inizialmente coinvolto nell’i niziativa coneglianese. «Mi auguro - aggiunge Daverio - che a visitare le mostre siano soprattutto i veneti, che devono rendersi conto di quanto bello era il paesaggio di questa regione cinque secoli fa. Mi sembra che negli ultimi trent’anni il paesaggio di Giorgione e del Cima sia stato ampiamente devastato. Spero che i veneti dedichino i prossimi trent’anni al recupero del paesaggio». Le mostre sono prodotte e realizzate da partner veneti. A Conegliano l’organizzazione è di Artematica del trevigiano Andrea Brunello, il catalogo della veneziana Marsilio, lo sponsor Stefanel
A Castelfranco i curatori sono Enrico Maria Dal Pozzolo, Antonio Paolucci, Lionello Puppi, il catalogo Skirà, l’organizzazione di Villaggio Globale di Mogliano, sponsor la Banca Antonveneta.

Sette meditazioni attorno a Giorgione

Castefranco,27 gennaio 2010. Giorgione è una delle figure più enigmatiche della storia dell’arte. Cercare di metterlo a fuoco è come osservare la costellazione delle sette sorelle, le Pleiadi: riesce meglio se uno non la fissa direttamente. Così ha fatto Anagoor con la complicità di Laura Curino in «Rivelazione. Sette meditazioni intorno a Giorgione» in scena questa sera e sabato 30 alle 21 nello spazio teatrale della Conigliera a Castelminio di Resana. «Volgiamo insieme lo sguardo verso le sette stelle di una ideale costellazione Giorgione. Per ciascun astro vi proponiamo una meditazione. Silenzio, natura umana, desiderio, giustizia, fede, diluvio e tempo sono i temi che nutrono le sette contemplazioni di altrettante opere di Giorgione: la Pala, i ritratti, la Venere Dormiente, la Giuditta, i Tre Filosofi, la Tempesta, il Fregio». Ingresso gratuito riservato ai soci, tessera Anagoor euro 10. Info: 347.5180387, info@anagoor.com.

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 Redazione

Antonio Antonioni
Jeanne Belhumeur
Alcide Boaretto
Manlio Brusatin
Fabia Cigni
Tullio Cigni
Michèle Garzon
Nazzareno Manganello
Angelo Miatello
Madeleine Vallon


 PUBBLICAZIONI

B+M Edizioni-AIDA
I Quaderni del Museo Giorgione, (Vol. I - II già usciti, formato cm.28x2, ill. e bross.); 6^ ristampa
Angelo Miatello, Giorgione. Sulle famiglie Costanzo de Verni, committenti di Giorgione, ISBN 88-88356-02-9, 2004, p. 65;
A. Miatello, Scritti vari attorno alla Pala (Vol. II)
I Quadernetti del Museo Giorgione (Vol. I-VI già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00
Jaynie Anderson, On the importance of Giorgione's Castelfranco Altarpiece (2^ edizione);
J. Anderson, De l'importance du retable de Giorgione à Castelfranco (2^ edizione);
J. Anderson, Dell'importanza della Pala di Giorgione a Castelfranco (2^ edizione);
Giovannina Majer, Tre bandiere veneziane (1512);
A. Miatello, Gaston de Foix e Giorgione;
Alvise Zorzi, Il tempo di Giorgione a Venezia e in Europa;
I Quadernetti di Aidanews (Vol. I-V già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00
A. Miatello, I furti d'arte (2008)
A. Miatello, I furti d'arte (2008)
A. Miatello, Beni cultutali e guerra (2009)
A. Miatello, Beni culturali e guerra (2009)
Lidia Panzeri, Interviste a Maria Lai, Angela Vettese, Paolo Baratta, Aaron Betsky, Robert Storr, Michelanfgelo Pistoletto, Richard Serra, Daniele Hirst, Alfredo Bianchini, Luca Massimo Barbero, Philippe Rylands (2009)

La tiratura di questi quadernetti è limitata e le richieste vanno fatte a:
museogiorgione@info.it


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