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| LE OPERE DELLA MOSTRA GIORGIONE | 
Carrellata di immagini sulla mostra inaugurata il 12 dicembre 2009. Le più gettonate sono: Tempesta, il tramonto, le tre Età, Venere, il Cristo portacroce. Rimangono di molto distanziate le opere che riproducono ritratti "tristi e complicati" e banali paesaggi. Le opere considerate della cerchia di Giorgione sono viste con molta fretta dai visitatori, sbalorditi piuttosto dal contrasto tra azzurro dei pannelli e le grosse cornici d'oro (non originali). Il bookshop è misero. Peccato che i responsabili dell'assesorato alla cultura non abbiano esposto veramente tutte le pubblicazioni su Giorgione che sono depositate in biblioteca. Strano che il dr. Cecchetto non si sia accorto dei Quadernetti del Museo Giorgione. Molto strano.
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Giorgione 1510-2010
| GIORGIONE E CASTELFRANCO: FINALMENTE UNITI |
Castelfranco, 10 dicembre 2009 (di Alberto Gottini-Silvestri). A 500 anni dalla sua morte un grande evento celebra il genio e la grandezza di un artista che ha dato vita ad opere simbolo del Rinascimento italiano. Le celebrazioni hanno preso il via a maggio 2009 con l'inaugurazione del Museo Casa Giorgione, dove la figura enigmatica dell'artista e il suo contesto culturale si materializzano attraverso opere, ambienti e ricostruzioni architettoniche. La Pala del Duomo e il Fregio delle arti liberali e meccaniche sono il più grande patrimonio cittadino, protagonisti dell'allestimento museale assieme alla Casa del ‘400, sede della collezione, che ha ospitato il Maestro al lavoro.
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Momento principale del progetto celebrativo è la straordinaria esposizione allestita alla Casa Giorgione. Nella città, in cui crede fermamente di aver dato i natali a Giorgione, si riuniscono, per la prima volta il genio, la grandezza e il fascino delle opere giovanili del Maestro. Un excursus originale e inedito per ammirare i capolavori del primo periodo di Giorgione insieme a quelli dei grandi artisti con cui si rapportò durante la sua breve esistenza: da Giovanni Bellini a Lorenzo Costa, da Carpaccio a Perugino, da Sebastiano del Piombo a Palma il Vecchio, fino a Leonardo, Raffaello e Tiziano. I maggiori musei nazionali e internazionali contribuiscono a rendere omaggio al grande maestro di Castelfranco Veneto: da The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, dagli Uffizi di Firenze, dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dal Louvre di Parigi, dalla National Gallery di Londra e altri. Si tratta di un'occasione unica per il visitatore non troppo abituato a leggere libri di storia dell'arte rinascimentale, per avvicinarsi all'enigma, al mistero, al mito che aleggia attorno all'artista, attraverso non solo le sue opere ma ad un rimando al territorio circostante (non quello di capannoni e ipermercati con pompe di benzina impazzite), cioè asolano.
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