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| LE FOTO DELLA MOSTRA DI GIORGIONE |  Castelfranco, 15 dicembre 2009. Un servizio giornalistico è completo se ha come corollario delle immagini che storicizzano l'evento. Essendo una mostra di quadri ed altri oggetti di valore il fotografo Alcide Boaretto (Fotocronaca Padova) cerca di coglierne l'essenzialità, senza tanti fronzoli. E' la redazione poi che gli chiede, fra centinaia di scatti eseguiti nel tempo datogli a disposizione dagli organizzatori (*), di selezionare quelli più inerenti all'oggetto della mostra.
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In Copertina
| INEDITO: GIORGIONE BARBAFELLA (di Vittorio Mandelli) |
Venezia, 19 gennaio 2010 (di Angelo Miatello). Il dibattito attorno alle origini di Giorgio da Castelfranco, Zorzo, Zorzi detto più tardi Giorgione dal narratore Vasari si allarga. Di recente il catalogo della mostra di Castelfranco insinua che fosse stato figlio naturale di un Barbarella marito di una certa Altadona da Casacorba che lo avrebbe tirato fuori da una prigione veneziana, pagando un riscatto di 25 lire (siamo alla fine del 1400). Anni addietro, il prof. Enrico Guidoni di Roma aveva pubblicato che, secondo sue precise ricerche, il Zorzo sarebbe Cigna, figlio di un noto pittore di Mondovì che lavorò per la Corte dei Lusignano a Cipro, sempre verso la fine del 1400, e che molto probabilmente sarebbe venuto a Venezia con i Costanzo (per questo la sua spiccata tendenza umanistica). Poi per il narratore Ridolfi e lo storico locale Melchiori (sec. XVII) Giorgione sarebbe stato figlio (ne sono sicuri) di un benestante Barbarella con casa a Castelfranco, anzi le sue spoglie sarebbero state traslate nella tomba di famiglia. Non si sa dove e nemmeno se questo sia vero, in quanto tutte le vittime di pestilenze venivano bruciate assieme alle loro cose in fosse comuni. Dunque il cognome Barbarella, inventato di sana pianta, rimane il più diffuso sia nella provinciale cittadina che in gran parte delle pubblicazioni circolanti. Poteva il grande Giorgio rimanere senza un padre?
Ma ecco che da una nostra corrispondenza telematica, riceviamo queste brevi annotazioni di Vittorio Mandelli, girate al prof. Manlio Brusatin, nostro corrispondente da Alghero, che ci sembrano finalmente rivoluzionare le origini anagrafiche di Giorgione. Le pubblichiamo con grande interesse, nella speranza che il "nostro" archivista abbia il tempo e la fortuna per approfondire la notizia che Giorgione sia effettivamente un Barbafella.
Caro Manlio, certo, mi ricordo molto bene del discorso dei Barbarella - Barbafella (con "f"). Si tratta di una famiglia di cittadini originari che ben spiegherebbe la preparazione culturale di Giorgione, se questi fosse stato in qualche modo (figlio naturale?) in relazione con loro. Ma dal momento che tu non hai dato seguito alla cosa, ho lasciato perdere. In questi giorni però sto controllando i pochi registri notarili dei primi anni del Cinquecento, sopravvissuti agli incendi, speriamo salti fuori qualcosa. I Barbafella erano notai e quindi potevano fare carriera diplomatica, o burocratica, come segretari degli ambasciatori o anche Residenti in qualche città. Anche i "Cittadini Originari" del Tassini - benché compilazione Ottocentesca - non distingue tra Barbarella e Barbafella, come > puoi vedere nella copia del Correr che è on line:
http://lettere2.unive.it/manoscritti/tassini/sottohomericerca.html
Io da parte mia ho qualche notizia su un segretario del Senato, Alvise Barbafella di Lorenzo, che ha iniziato la carriera di notaio della cancelleria il 15 febbraio 1495 m. v., e morì il 22 maggio 1537 come Segretario del Consiglio dei Dieci (cioè il grado più alto - a parte Cancellier Grande - che poteva raggiungere). Aveva ricevuto dal padre (12 giugno 1517) una sensaria al Fontego dei Tedeschi, verosimilmente posseduta sin dai tempi, guarda caso, che vedevano impiegati agli affreschi Giorgione e il giovane Tiziano: però è troppo poco. Per la corte di Napoli dovrei controllare sui diari di M. Sanudo, e ricostruire seriamente la carriera. Naturalmente non ho letto il ponderoso tomo su Giorgione appena pubblicato, ma dubito che ne abbiano parlato... se avrò novità sicure ti farò sapere... nuovi abbracci... tuo Vittorio Mandelli
Foto di repertorio (Alcide Boaretto, Fotocronaca Padova): Particolare della Pala Costanzo vista di fianco del climabox allestito alle Gallerie dell'Accademia durante la mostra del 2003 dopo il suo restauro conservativo.
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| Redazione | Jaynie Anderson Antonio Antonioni Graziella Andreotti Jeanne Belhumeur Paolo Bernasconi Alcide Boaretto Manlio Brusatin Fabia Cigni Tullio Cigni Gabriella Delfini Daniele Donegà Michèle Garzon Enrico Guidoni Thomas Kabdebo Nazzareno Manganello Claudio Malvestio Angelo Miatello Nadia Scardeoni Carlo Sgorlon Carlo Valery Madeleine Vallon Alvise Zorzi |
| PUBBLICAZIONI | B+M Edizioni-AIDA I Quaderni del Museo Giorgione, (Vol. I - II già usciti, formato cm.28x2, ill. e bross.); 6^ ristampa Angelo Miatello, Giorgione. Sulle famiglie Costanzo de Verni, committenti di Giorgione, ISBN 88-88356-02-9, 2004, p. 65; A. Miatello, Scritti vari attorno alla Pala (Vol. II) I Quadernetti del Museo Giorgione (Vol. I-VI già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00 Jaynie Anderson, On the importance of Giorgione's Castelfranco Altarpiece (2^ edizione); J. Anderson, De l'importance du retable de Giorgione à Castelfranco (2^ edizione); J. Anderson, Dell'importanza della Pala di Giorgione a Castelfranco (2^ edizione); Giovannina Majer, Tre bandiere veneziane (1512); A. Miatello, Gaston de Foix e Giorgione; Alvise Zorzi, Il tempo di Giorgione a Venezia e in Europa; I Quadernetti di Aidanews (Vol. I-V già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00 A. Miatello, I furti d'arte (2008) A. Miatello, I furti d'arte (2008) A. Miatello, Beni cultutali e guerra (2009) A. Miatello, Beni culturali e guerra (2009) Lidia Panzeri, Interviste a Maria Lai, Angela Vettese, Paolo Baratta, Aaron Betsky, Robert Storr, Michelanfgelo Pistoletto, Richard Serra, Daniele Hirst, Alfredo Bianchini, Luca Massimo Barbero, Philippe Rylands (2009)
La tiratura di questi quadernetti è limitata e le richieste vanno fatte a: museogiorgione@info.it |
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