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| LE FOTO DELLA MOSTRA DI GIORGIONE |  Castelfranco, 15 dicembre 2009. Un servizio giornalistico è completo se ha come corollario delle immagini che storicizzano l'evento. Essendo una mostra di quadri ed altri oggetti di valore il fotografo Alcide Boaretto (Fotocronaca Padova) cerca di coglierne l'essenzialità, senza tanti fronzoli. E' la redazione poi che gli chiede, fra centinaia di scatti eseguiti nel tempo datogli a disposizione dagli organizzatori (*), di selezionare quelli più inerenti all'oggetto della mostra.
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In Copertina
| CIMA DA CONEGLIANO: IL POETA DEL PAESAGGIO |
Venezia, 26 gennaio 2010 (servizio dall'inviato A. Miatello). Sono più di 40 opere di Giovan Battista Cima, detto Cima da Conegliano, pittore che vissuto tra il Quattrocento e Cinquecento, che verranno esposte a Palazzo Sarcinelli di Conegliano dal 26 febbraio al 2 giugno. La mostra, organizzata da Artematica, è molto attesa non solo da un grande e caloroso pubblico locale ma da cultori e studiosi di questo periodo storico. La mostra, diretta dal prof. Villa e coadiuvato da Peter Humfrey, David Alan Brown, Mauro Lucco e Matteo Ceriana, ripropone la figura e l'arte di uno dei più delicati interpreti della grande pittura veneta del paesaggio, dei ritratti e di soggetto. Cima è il pittore veneto che riproduce testualmente l'ambiente topografico che può essere benissimo confrontato con quello odierno, sebbene mutato da uno sviluppo incessante (la cosiddetta resa topografica). In altre parole il pittore coneglianese passa dall'utopia del paesaggio ideale ad una resa topografica e concreta dei colli trevigiani. In secondo è il solo artista che a Venezia potesse considerarsi "umanista" nel vero senso della parola. Se il Giorgione è il maestro delle tonalità, dei colori sfumati, Cima invece è più schietto, più pulito.
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Le opere provengono da grandi musei tra cui la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, le Gallerie dell'Accademia di Venezia. "A ogni generazione va riconosciuto il diritto di cimentarsi con il suo Tintoretto, con il suo Giorgione, con il suo Tiziano e, finalmente, con il suo Cima da Conegliano - ha precisato il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan presentando l'iniziativa a Palazzo balbi - c'è quindi da essere orgogliosi che la nostra generazione abbia avvertito il desiderio di potersi confrontare con il segreto di un'arte a suo modo perfetta, quella di Cima appunto, e questo mi pare giustifichi in abbondanza una mostra che fa onore al Veneto e a tutti coloro che l'hanno voluta". "Negli anni Novanta del Quattrocento è Cima, accanto a Giovanni Bellini, il grande inventore dei cieli e del paesaggio italiano - ha detto Giovanni Villa, curatore della mostra - un paesaggio reso con una poesia capace di valicare i secoli ed essere ancora attualissimo, in valli e rocche definite dall'intensità di albe e tramonti che saldano uomini e natura in indissolubile unità. Da qui nasceranno Giorgione, Tiziano e la fondamentale stagione del Cinquecento veneto'.La mostra, accanto alla preponderante produzione incentrata sulle rappresentazioni sacre, testimoniata da una scelta ristretta ai principali prototipi della devozionale "Madonna con il Bambino" e da alcune tra le più importanti pale d’altare tra cui spicca la Madonna in trono con il Bambino tra i Santi Giacomo e Girolamo della Pinacoteca civica di Palazzo Chiericati di Vicenza, porrà l’accento anche sull’importante produzione mitologica, in alcuni casi orientata alla creazione di cassoni nuziali; mentre una specifica sezione sarà dedicata alla grafica, esponendo la decina di fogli attribuita nel tempo al Cima. "Artista tecnicamente sopraffino – aggiunge Villa – quello che caratterizza il suo profilo artistico è il rapporto con il paesaggio". Tra gli eventi collaterali alla mostra si terrà un grande convegno internazionale sul restauro delle opere del Cima al quale parteciperanno esperti e studiosi della conservazione dell'arte. Dal 26 febbraio al 2 giugno 2010, a quasi cinquant’anni dall’ultima esposizione a lui dedicata allestita da Carlo Scarpa nel Palazzo dei Trecento di Treviso, Artematica allestirà a Palazzo Sarcinelli, fresco di restauro, l’esposizione di opere di Giovanni Battista Cima, nato a Conegliano presumibilmente (dall’estimo coneglianese) nel 1459 o 1460 e ivi probabilmente deceduto tra il 1517 ed il 1518. “Cima da Conegliano. Il poeta del paesaggio” è il titolo della mostra, la prima che la città dedica al suo artista, che gode del patrocinio di Comune, Provincia e Regione, con il sostegno finanziario della Fondazione Antonveneta. Dall’Hermitage di San Pietroburgo giungerà "L’Annunciazione"; dalla National Gallery di Londra "San Girolamo nel deserto" e altre tre opere; dalla National Gallery di Washington "La sacra conversazione"; dal Museo Puskin di Mosca "Deposizione".
"Dopo Giovanni Bellini ed il Carpaccio, e prima di Giorgione, il pittore prediletto di Venezia rimase Cima da Conegliano; né ciò deve stupire, nessun maestro del tempo sapendo rendere al pari di lui l’atmosfera argentea che leggera e ampia bagna il paesaggio italiano" - scriveva nel 1919 Bernard Berenson, autorevole storico dell’arte, con cui concludiamo questa breve annotazione invitando i nostri lettori a prenotarsi una visita e rimanere almeno per un pranzo in questa stupenda città collinare, baciata da Bacco che l'ha resa famosa in tutto il mondo e che l'Unesco ha decretato "le colline del Prosecco Patrimonio dell'Unesco".
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| Redazione | Jaynie Anderson Antonio Antonioni Graziella Andreotti Jeanne Belhumeur Paolo Bernasconi Alcide Boaretto Manlio Brusatin Fabia Cigni Tullio Cigni Gabriella Delfini Daniele Donegà Michèle Garzon Enrico Guidoni Thomas Kabdebo Nazzareno Manganello Claudio Malvestio Angelo Miatello Nadia Scardeoni Carlo Sgorlon Carlo Valery Madeleine Vallon Alvise Zorzi |
| PUBBLICAZIONI | B+M Edizioni-AIDA I Quaderni del Museo Giorgione, (Vol. I - II già usciti, formato cm.28x2, ill. e bross.); 6^ ristampa Angelo Miatello, Giorgione. Sulle famiglie Costanzo de Verni, committenti di Giorgione, ISBN 88-88356-02-9, 2004, p. 65; A. Miatello, Scritti vari attorno alla Pala (Vol. II) I Quadernetti del Museo Giorgione (Vol. I-VI già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00 Jaynie Anderson, On the importance of Giorgione's Castelfranco Altarpiece (2^ edizione); J. Anderson, De l'importance du retable de Giorgione à Castelfranco (2^ edizione); J. Anderson, Dell'importanza della Pala di Giorgione a Castelfranco (2^ edizione); Giovannina Majer, Tre bandiere veneziane (1512); A. Miatello, Gaston de Foix e Giorgione; Alvise Zorzi, Il tempo di Giorgione a Venezia e in Europa; I Quadernetti di Aidanews (Vol. I-V già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00 A. Miatello, I furti d'arte (2008) A. Miatello, I furti d'arte (2008) A. Miatello, Beni cultutali e guerra (2009) A. Miatello, Beni culturali e guerra (2009) Lidia Panzeri, Interviste a Maria Lai, Angela Vettese, Paolo Baratta, Aaron Betsky, Robert Storr, Michelanfgelo Pistoletto, Richard Serra, Daniele Hirst, Alfredo Bianchini, Luca Massimo Barbero, Philippe Rylands (2009)
La tiratura di questi quadernetti è limitata e le richieste vanno fatte a: museogiorgione@info.it |
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