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| LE FOTO DELLA MOSTRA DI GIORGIONE |  Castelfranco, 15 dicembre 2009. Un servizio giornalistico è completo se ha come corollario delle immagini che storicizzano l'evento. Essendo una mostra di quadri ed altri oggetti di valore il fotografo Alcide Boaretto (Fotocronaca Padova) cerca di coglierne l'essenzialità, senza tanti fronzoli. E' la redazione poi che gli chiede, fra centinaia di scatti eseguiti nel tempo datogli a disposizione dagli organizzatori (*), di selezionare quelli più inerenti all'oggetto della mostra.
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In Copertina
| La Casa Museo, la mostra, la Pala, e i nuovi studi |
Castelfranco, 13 febbraio 2010 (di Marica Rossi, foto di Alcide Boaretto). E’ “Pan e Giorgiòn” in questi mesi di rievocazioni per il V centenario dalla morte del pittore della “Tempesta”, la vita della comunità di Castelfranco. Fu così anche sei anni fa per il casus belli sorto attorno alla Madonna in trono con il Bambino tra i santi Francesco e Nicasio che ora splende nella Cappella Costanzo in Duomo. In quel frangente la città che fremeva per l’assenza della celebre Pala in restauro a Venezia, mal sopportando l’eccessivo protrarsi dei lavori, ne aveva reclamato a furor di popolo il ritorno dalla laguna. Del resto si tratta di un quadro-simbolo del sentire religioso e di quanto di straordinario e d’assoluto possa l’arte. A ribadirlo è la bella monografia presentata questo 25 gennaio al Teatro Accademico di Castelfranco, realizzata da Bozzetto Edizioni con il contributo della Banca Popolare di Vicenza, promossa dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni. Un volume che è un ‘racconto per immagini’ del capolavoro con fotografie ad altissima definizione, e testi come quello di Gabriella Delfini che consentono di apprezzare l’opera nei suoi sorprendenti dettagli. |
La sua lettura coronerà quel che già sappiamo. Anzitutto fa capire perché Giorgione, celebrato per questo ed altri importanti dipinti da Giorgio Vasari nelle due edizioni delle ‘Vite’, sia divenuto l’emblema stesso del Rinascimento Veneto, dove fiorì quella innovazione che ebbe origine da Andrea Mantegna e da Giovanni Bellini ma che in Giorgione trovò il suo momento intellettualmente più evoluto ed affascinante. Senza di lui Tiziano, Sebastiano del Piombo, Palma il Vecchio e gli altri capofila non vi sarebbero stati. E quand’anche ci fossero stati, certo non avrebbero raggiunto gli esiti che ammiriamo. Tutte ascendenze che fecero registrare nel secolo successivo una autentica venerazione per il maestro castellano. Al punto che uno dei pittori di punta del panorama lagunare, Pietro Della Vecchia, si trasformò in un suo abile imitatore e talora anche in implacabile falsario.
Nel ‘700 e nell’800 il mito crebbe e consegnò l’artista alla modernità con fraintendimenti e leggende certo dovuti alle pochissime informazioni che si hanno su di lui, permanendo irresistibile seduttore di sguardi come ai tempi suoi./ Ora, per le celebrazioni del mezzo millennio dalla morte, l’impegno maggiore è l’esposizione. Sono un centinaio di opere raccolte nella Casa-Museo che fu una dimora della famiglia Barbarella cui forse il Nostro appartenne, ora è denominata Casa Marta Pellizzari detta Casa Giorgione per il FREGIO attribuito al Pittore che decora il salone principale e che rappresenta un compendio della cultura veneta ai tempi suoi(La casa sta vicino al Duomo dove si visita la Pala).
La mostra, in calendario fino al 4 aprile con orario dalle 10 alle 19 tutti i giorni ( call center 800904447), documenta in sei sezioni il valore della produzione di Giorgione, confermandolo tra le grandi personalità della pittura universale, ma individuandone pure le radici e le derivazioni. Brillano in particolare: la seconda sezione con ‘Il Saturno in Esilio’ della National Gallery di Londra, ‘La Prova di Mosè’ degli Uffizi, ‘La Madonna col Bambino’ dall’Ermitage; e quella dedicata alle mezze figure e ai ritratti: ‘Le tre età dell’uomo’ da Pitti, l’Arcere da ‘Edimburgo’, ‘Il doppio Ritratto’ da Palazzo Venezia a Roma e ‘L’Alabardiere’ da Vienna. Nella IV sezione sono i dipinti più famosi:‘La Tempesta’dalle Gallerie dell’Accademia da Venezia e‘Il Tramonto’ da Londra. Seguono le sale con le attribuzioni, i confronti, gli esemplari dei ‘compagni di strada’. Davvero una mostra in una città in festa tutta da godere.
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| Redazione | Jaynie Anderson Antonio Antonioni Graziella Andreotti Jeanne Belhumeur Paolo Bernasconi Alcide Boaretto Manlio Brusatin Fabia Cigni Tullio Cigni Gabriella Delfini Daniele Donegà Michèle Garzon Enrico Guidoni Thomas Kabdebo Nazzareno Manganello Claudio Malvestio Angelo Miatello Nadia Scardeoni Carlo Sgorlon Carlo Valery Madeleine Vallon Alvise Zorzi |
| PUBBLICAZIONI | B+M Edizioni-AIDA I Quaderni del Museo Giorgione, (Vol. I - II già usciti, formato cm.28x2, ill. e bross.); 6^ ristampa Angelo Miatello, Giorgione. Sulle famiglie Costanzo de Verni, committenti di Giorgione, ISBN 88-88356-02-9, 2004, p. 65; A. Miatello, Scritti vari attorno alla Pala (Vol. II) I Quadernetti del Museo Giorgione (Vol. I-VI già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00 Jaynie Anderson, On the importance of Giorgione's Castelfranco Altarpiece (2^ edizione); J. Anderson, De l'importance du retable de Giorgione à Castelfranco (2^ edizione); J. Anderson, Dell'importanza della Pala di Giorgione a Castelfranco (2^ edizione); Giovannina Majer, Tre bandiere veneziane (1512); A. Miatello, Gaston de Foix e Giorgione; Alvise Zorzi, Il tempo di Giorgione a Venezia e in Europa; I Quadernetti di Aidanews (Vol. I-V già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00 A. Miatello, I furti d'arte (2008) A. Miatello, I furti d'arte (2008) A. Miatello, Beni cultutali e guerra (2009) A. Miatello, Beni culturali e guerra (2009) Lidia Panzeri, Interviste a Maria Lai, Angela Vettese, Paolo Baratta, Aaron Betsky, Robert Storr, Michelanfgelo Pistoletto, Richard Serra, Daniele Hirst, Alfredo Bianchini, Luca Massimo Barbero, Philippe Rylands (2009)
La tiratura di questi quadernetti è limitata e le richieste vanno fatte a: museogiorgione@info.it |
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