Castelfranco, 15 dicembre 2009. Un servizio giornalistico è completo se ha come corollario delle immagini che storicizzano l'evento. Essendo una mostra di quadri ed altri oggetti di valore il fotografo Alcide Boaretto (Fotocronaca Padova) cerca di coglierne l'essenzialità, senza tanti fronzoli. E' la redazione poi che gli chiede, fra centinaia di scatti eseguiti nel tempo datogli a disposizione dagli organizzatori (*), di selezionare quelli più inerenti all'oggetto della mostra.
"In Copertina", sta per Home Page, rubrica che mette in risalto Giorgione e la sua attualità. E' la prima pagina del sito Museogiorgione.it che si trasforma in agora di opinioni, dibattiti, materiali reperiti in Rete. Una novità assoluta, in quanto si esce dai canoni tradizionali. Un archivio di notizie che non sia solo "copia e incolla", ma che stimoli un interesse magiore di quanti si sentono attratti dall'arte del Rinascimento, di cui Giorgio da Castelfranco è stato uno dei maggiori esponenti. Non è importante il numero delle opere a lui attribuibili ma quanto dimostra di essere attuale. E' difficile ma almeno offre mille risvolti interpretativi. Le immagini che riproducono il Museo Casa Giorgione ed i suoi arredi sono di Alcide Boaretto, in esclusiva per ASIAC, agenzia stampa quotidiana. Le foto possono essere usate citando la fonte: Foto A. Boaretto - Aidanews.
Ettore Beggiato scrive a Madame Carlà Bruni in Sarkozy per il rimpatrio delle Nozze di Cana
Gentile Signora,
in queste giornate festive ho messo un po’ d’ordine nel mio archivio e nel faldone “Rapine Napoleoniche nel Veneto” che ho aggiornato anche recentemente (non manca il materiale, per la verità, viste le nefandezze compiute nella nostra Terra da Napoleone Bonaparte) ho ritrovato un appunto che mi ero fatto nel lontano 6 dicembre 1994, allorché nel “Corriere della Sera” era uscito un articolo “Voglio che il Veronese torni a Venezia” nel quale si faceva cenno del Suo desiderio affinché il capolavoro del pittore veneto “Le nozze di Cana” tornasse nell’isola di San Giorgio a Venezia.
Nell’articolo si citava anche l’avvocato francese Arno Klarsfeld che esplicitamente dichiarava:
“Quel quadro è stato rubato da Napoleone nel 1797:ora deve lasciare il Louvre e tornare nel refettorio. Sono fatti l’uno per l’altro: uno scrigno e il suo gioiello”.
Sono passati quindici anni: la straordinaria opera di Paolo Caliari detto Il Veronese continua a essere ammirata al Louvre, nel refettorio palladiano dell’isola di San Giorgio Maggiore c’è una riproduzione fotografica che non fa altro che accrescere l’amarezza e il risentimento nei confronti della Repubblica Francese erede, nel bene e nel male, di Napoleone.
Credo che ogni cittadino francese, venendo in visita a Venezia, dovrebbe sentirsi perlomeno imbarazzato nel ricordare le infamanti iniziative di Napoleone delle quali non mi risulta ci sia mai stato, da parte della Repubblica Francese, un benché minimo gesto riparatore.
Proprio per questo, mi sento di fare appello alla Sua sensibilità, affinché la “questione Veronese” venga riproposta all’opinione pubblica francese e affinché, anche grazie alla Sua autorevolezza, si possa approdare alla naturale ricollocazione del capolavoro del Veronese nell’isola di San Giorgio a Venezia.
La ringrazio e Le porgo i miei rispettosi saluti.
SGARBI E SETTIS IN VISITA ALLA MOSTRA DI GIORGIONE
Castelfranco, 23 dicembre 2009 (echi di cronaca). Non ha tardato ad arrivare a Castelfranco per visitare la mostra di Giorgione. Il critico d’arte ha visitato l’esposizione martedì. Vi è arrivato intorno alle 19, poco prima dell’orario di chiusura. È stato accompagnato per le sale della mostra da uno dei tre curatrori Enrico Maria Dal Pozzolo. «Una mostra di grande intensità»: queste le parole pronunciate da Vittorio Sgarbi alla fine della sua visita. Sgarbi è rimasto particolarmente affascinato dalla “sala delle sfide”, quella in cui sono contenute le opere di attribuzione dubbia: Sgarbi comunque non si è sbilanciato nell’interpretazione, lasciando quei dubbi posti dagli stessi curatori. Il sindaco di Salemi ha anche voluto visionare con attenzione tutto il materiale documentario collegato alla mostra, in particolare carte e incunaboli. «È una mostra molto bella, organizzata secondo criteri che possano attirare il visitatore comune ed affascinare lo studioso» ha affermato ancora Sgarbi. Un’altra presenza importante hanno registrato gli organizzatori della mostra: Salvatore Settis, archeologo e direttore della scuola normale di Pisa ed ex presidente del consiglio superiore dei Beni Culturali. Grande studioso di Giorgione, a volte anche con personali conclusioni che non vengono accettate da altri "colleghi".
GIORGIONE: IL MASSIMO CHE SI SIA VISTO A CASTELFRANCO
Castelfranco Veneto, 15 dicembre 2009 (nostro servizio particolareggiato: A. Miatello, A. Antonioni, G. Andreotti, E. Campanella, M. Vallon, L. Russolo e fotocronaca di Alcide Boaretto). A 500 anni dalla sua morte un grande evento celebra il genio e la grandezza di un artista che ha dato vita ad opere simbolo del Rinascimento italiano. Castelfranco Veneto mette in cantiere, insieme alla Provincia di Treviso grazie allo straordinario impegno della Regione del Veneto, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso. Un progetto ambizioso e articolato; l’organizzazione generale è di Villaggio Globale International.
Alghero 10 dicembre 2009 (di Manlio Brusatin). Tantissime sciocchezze ascoltate in questi giorni sul significato del colore VIOLA mi portano a dire qualcosa di semplice sul colore di questo colore mai stato così alla moda, anche sulla lingua. Ai tempi di Leonardo il viola è il morello, che sta tra il pagonazzo (verso il blu) o biffa (verso il porpora) ed e appunto il colore delle violette, considerato un color sì timido ma resistente a ogni avversità, perché che la violetta resiste al ghiaccio e non si arrende di spuntare nemmeno in mezzo alla neve. Il Viola è il colore di Mercurio (Ermete), quindi il colore del Mercoledì, come il verde sta a Venere (Venerdì) e il rosso a Marte (Martedì). Mercurio è stato, prima di altri, protettore degli alchimisti, tra i cui gli apprendisti che riuscivano a distillare nel loro alambicco il mercurio metallico dal rosso cinabro, ed erano alla fine dell’impresa coronati con una corona di viole che li confermava nell’ arte della trasformazione e della metamorfosi, sia al maschile che al femminile. Ragione poi che mette il piede alato di Mercurio il caduceo e il suo cappellino a catino a protezione degli speziali, dei mercanti e anche dei ladri.
GIORGIONE A BRERA: PAOLUCCI PRESENTA LA MOSTRA DI CASTELFRANCO
Presentata all’Accademia di Brera di Milano la mostra che celebra il grande artista di Conegliano Veneto nel quinto anniversario della sua morte (1510). L’evento è stato organizzato da Castelfranco Veneto, dove è nato Giorgione, autore enigmatico, misterioso e poliedrico, e ospitato proprio nelle sale della Casa-museo intitolata al Maestro, dimora della famiglia (quella dei Barbarella- Zorzi) alla quale forse egli appartenne.
Jaynie Anderson Antonio Antonioni Graziella Andreotti Jeanne Belhumeur Paolo Bernasconi Alcide Boaretto Manlio Brusatin Fabia Cigni Tullio Cigni Gabriella Delfini Daniele Donegà Michèle Garzon Enrico Guidoni Thomas Kabdebo Nazzareno Manganello Claudio Malvestio Angelo Miatello Nadia Scardeoni Carlo Sgorlon Carlo Valery Madeleine Vallon Alvise Zorzi
PUBBLICAZIONI
B+M Edizioni-AIDA I Quaderni del Museo Giorgione, (Vol. I - II già usciti, formato cm.28x2, ill. e bross.); 6^ ristampa Angelo Miatello, Giorgione. Sulle famiglie Costanzo de Verni, committenti di Giorgione, ISBN 88-88356-02-9, 2004, p. 65; A. Miatello, Scritti vari attorno alla Pala (Vol. II) I Quadernetti del Museo Giorgione (Vol. I-VI già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00 Jaynie Anderson, On the importance of Giorgione's Castelfranco Altarpiece (2^ edizione); J. Anderson, De l'importance du retable de Giorgione à Castelfranco (2^ edizione); J. Anderson, Dell'importanza della Pala di Giorgione a Castelfranco (2^ edizione); Giovannina Majer, Tre bandiere veneziane (1512); A. Miatello, Gaston de Foix e Giorgione; Alvise Zorzi, Il tempo di Giorgione a Venezia e in Europa; I Quadernetti di Aidanews (Vol. I-V già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00 A. Miatello, I furti d'arte (2008) A. Miatello, I furti d'arte (2008) A. Miatello, Beni cultutali e guerra (2009) A. Miatello, Beni culturali e guerra (2009) Lidia Panzeri, Interviste a Maria Lai, Angela Vettese, Paolo Baratta, Aaron Betsky, Robert Storr, Michelanfgelo Pistoletto, Richard Serra, Daniele Hirst, Alfredo Bianchini, Luca Massimo Barbero, Philippe Rylands (2009)
La tiratura di questi quadernetti è limitata e le richieste vanno fatte a: museogiorgione@info.it