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  LE FOTO DELLA MOSTRA DI GIORGIONE

Mostra Giorgione 1510-2010
Castelfranco, 15 dicembre 2009. Un servizio giornalistico è completo se ha come corollario delle immagini che storicizzano l'evento. Essendo una mostra di quadri ed altri oggetti di valore il fotografo Alcide Boaretto (Fotocronaca Padova) cerca di coglierne l'essenzialità, senza tanti fronzoli. E' la redazione poi che gli chiede, fra centinaia di scatti eseguiti nel tempo datogli a disposizione dagli organizzatori (*), di selezionare quelli più inerenti all'oggetto della mostra.


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  In Copertina
"In Copertina", sta per Home Page, rubrica che mette in risalto Giorgione e la sua attualità. E' la prima pagina del sito Museogiorgione.it che si trasforma in agora di opinioni, dibattiti, materiali reperiti in Rete. Una novità assoluta, in quanto si esce dai canoni tradizionali. Un archivio di notizie che non sia solo "copia e incolla", ma che stimoli un interesse magiore di quanti si sentono attratti dall'arte del Rinascimento, di cui Giorgio da Castelfranco è stato uno dei maggiori esponenti. Non è importante il numero delle opere a lui attribuibili ma quanto dimostra di essere attuale. E' difficile ma almeno offre mille risvolti interpretativi. Le immagini che riproducono il Museo Casa Giorgione ed i suoi arredi sono di Alcide Boaretto, in esclusiva per ASIAC, agenzia stampa quotidiana. Le foto possono essere usate citando la fonte:  Foto A. Boaretto - Aidanews.


AUTORITRATTO DI GIORGIONE DEL Szépművészeti Múzeum di Budapest RECUPERATO IN GRECIA DAI CARABINIERI

Giorgione - Self-PortraitAutoritratto, è un'opera di olio su carta riportata su tavola, realizzata dal pittore Giorgione (1478-1510).

L'opera venne trafugata dal Szépművészeti Múzeum, il Museo delle Belle Arti di Budapest il 5 novembre del 1983, e recuperata dai Carabinieri poi a Eghjon (Grecia), in un convento abbandonato, il 20 gennaio dell'anno successivo. In entrambe le occasioni vennero rubate e recuperate anche opere di Raffaello Sanzio, di Tiepolo e del Tintoretto.

Bibliografia
Comando Carabinieri - TPC, Anno Operativo 2001, Edizioni De Luca, Roma 2001

« Giorgione è una di quelle figure d'artisti che confinano con le figure degli eroi»
(Virgilio Lilli, "Classici dell'arte", XXXI volume, introduzione).

Autoritratto come David, circa 1509
Giorgione – pseudonimo di el Zorzon, Giorgio o Zorzi da Castelfranco (Castelfranco Veneto, 1478 – Venezia, 1510) è stato un pittore italiano. I suoi soggetti sono svariati, ma spesso oscuri, e il colore domina sul significato nascosto delle opere fantastiche. Figure e paesaggi sono armoniosamente amalgamati, all'interno di una realtà dalle mille sfumature.
Biografia
Secondo Vasari fu allievo di Giovanni Bellini (il Giambellino), da cui riprese il gusto per il colore e l'attenzione per i paesaggi: questa sarebbe influenzata, sempre secondo Vasari, dalle opere di Leonardo, di passaggio in laguna:

« Aveva veduto Giorgione alcune cose di mano di Lionardo, molto fumeggiate e cacciate (...) terribilmente di scuro»
 (Giorgio Vasari, Vite)

Della sua vita si conosce pochissimo e i fatti certi sono noti grazie a iscrizioni sui dipinti o a scarsi documenti della sua epoca. La data della sua morte viene indicata tra il 1510, anno in cui Taddeo Albano comunica ad Isabella d'Este che il pittore è morto, e il 1511, come riportato da Vasari. Questi scrive, inoltre, che il pittore morì a 34 anni, il che colloca la data di nascita tra il 1477 e il 1478. Ma non certo è il dato fornito né dal Vasari né dai posteri, in quanto lo hanno persino identificato con "Barbarella", famiglia ricca di Castelfranco (una bugia!). Le scarse testimonianze sulla sua vita rendono difficile anche l'attribuzione delle sue opere, che è a tutt'oggi in discussione. Lasciando così molto spazio a chi pubblica monografie e cataloghi ragionati, criticandosi o demolendo le proprie "attribuzioni certe". Il Giorgio da Castelfranco si è guadagnato un'aureola di Maestro, un po' per la sua originalità nel dipingere e un po' perchè le sue committenze usuali appartenevano a una ristretta cerchia di intellettuali legati a famiglie patrizie veneziane che prediligevano ritratti e opere di piccolo formato con soggetti "criptici". Il piccolo formato della tela e della tavola andava molto di moda perchè arredava delle stanze, quali "lo studiolo" o "la camera personale", che venivano frequentate per il piacere o la solitaria lettura.


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Capolavori etruschi dall'Ermitage al Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona

Cortona, 2 lugllio 2008 (anteprima). La mostra focalizzerà l’attenzione su una trentina circa di eccezionali reperti, talvolta mai giunti in Italia prima d’ora, conservati nel museo russo e selezionati da Anna Trofimova, capo del dipartimento di antichità Greche e Romane del Museo Statale Ermitage e dalla direzione scientifica del Maec – in modo da intessere una relazione e un dialogo intenso con le collezioni del museo cortonese
orario: 1 Aprile - 31 0ttobre:
aperto tutti i giorni della settimana
dalle ore 10.00 alle ore 19.00
1 Novembre - 31 Marzo:
aperto dal martedì alla domenica
dalle ore 10.00 alle ore 17.00
lunedì chiuso
Chiuso il 25 dicembre
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: euro 7,00
Ridotto: euro 4,00
- Gruppi con più di 15 persone
– Famiglie di almeno 4 persone
- Possessori di Edumuseicard
– Bambini da 6 a 12 anni
Scolaresche: euro 2,00
(gratuito scuole del comune di Cortona)
Biglietto Unico: euro 10,00 Intero
euro 6,00 Ridotto
(Biglietto unico per visitare il MAEC ed il Museo Diocesano)
vernissage: 6 settembre 2008. 
editore: SKIRA
ufficio stampa: VILLAGGIO GLOBALE
curatori: Anna Trofimova
note: Inaugurazione contestuale delle nuove sezioni del MAEC dedicate alla Città e al Territorio
genere: archeologia  

Cortona (AR) - dal 6 settembre 2008 all'undici gennaio 2009
MAEC - MUSEO DELL’ACCADEMIA ETRUSCA E DELLA CITTÀ DI CORTONA
Piazza Signorelli (52044)
+39 0575637235 
info@cortonamaec.org 
www.cortonamaec.org 

GIORGIONE. UN ENIGMA ,UN MISTERO, UN MITO: PROGETTO CELEBRATIVO PER IL V CENTENARIO

Venezia, 20 giugno 2008. Parte il progetto celebrativo per il V centenario della morte dell’artista, 1510 –2010 che sarà presentato martedì 24 giugno alle ore 12.00 a Venezia, Regione del Veneto - Palazzo Balbi (Sala Pedenin). Giorgione è forse l’artista più inafferrabile e affascinante del Rinascimento italiano.

Profondo innovatore della pittura veneta, questo poetico maestro che, nonostante la morte precocissima a poco più di trent’anni, influenzò fortemente l’opera di tanti altri pittori, resta – ancor oggi - un enigma, un mistero, un mito.


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ACQUISTATO PER 530.000,00 EURO IL SANTO STEFANO DI ANDREA SIGNORELLI
Acquistato dalla Fondazione il “Santo Stefano”, capolavoro di Luca Signorelli. E’ esposto a Palazzo Baldeschi sino al 29 giugno.
La raccolta di dipinti antichi della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia si è arricchita di un autentico capolavoro: il “Santo Stefano” di Luca Signorelli.
La tavola (cm 59 x 48) è stata acquisita sul mercato antiquario per 530.000 euro e l’operazione acquista particolare rilevanza se si tiene conto della rarità di pezzi di questa portata: sono infatti circa due secoli che sul mercato non vengono reperite e quindi trattate opere dell’artista cortonese, fatta eccezione per un disegno venduto all’asta da Sotheby’s a Londra nel 2002.
Si tratta di un dipinto ampiamente documentato e studiato da numerosi esperti. Già nella “Vita di Luca Signorelli” pubblicata da Girolamo Mancini nel 1903, si ricorda che il “Santo Stefano” venne dipinto dal Signorelli per la confraternita di Santo Stefano da Cortona, istituto soppresso nel Settecento. E, in effetti, nell’Inventario de le Masserizie della confraternita è menzionato: “Item un quadro cò la Lapidazione di Santo Stefano”.
Dopo la soppressione della Confraternita, l’opera passò di mano in mano (passaggi tutti documentati) sino a giungere nelle raccolte del Conte Ferretti dove l’ammirò Girolamo Mancini.
“Il protomartire colpito sulla fronte da un sasso - scrive lo studioso, descrivendo la tavola - solleva la destra, e rassegnato stringe al seno
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RINASCIMENTO E PASSIONE PER L'ANTICO. ANDREA RICCIO E IL SUO TEMPO

Trento, 15 maggio 2008 (brevi di cronaca a cura di F. G.) La mostra intende mettere in luce quella straordinaria congiuntura artistica venutasi a creare fra Padova e Venezia intorno all’anno 1500, nel momento in cui i modelli elaborati da personalità come Donatello, Mantegna e Bellini cedono gradualmente il passo alle novità che si vanno affermando con Giorgione e il giovane Tiziano. Dipinti, disegni, incisioni, marmi, bronzi, terrrecotte, cristalli, oreficerie realizzati da questi ma anche da altri artisti faranno così rivivere, nelle sale del Buonconsiglio, uno dei momenti più emozionanti del rinascimento italiano.
La mostra di Trento presenterà per la prima volta al pubblico una ricchissima selezione di opere dello scultore Andrea Brioso, detto Riccio verosimilmente a causa dei riccioli della sua capigliatura; uno degli scultori rinascimentali più affascinanti ma oggi meno conosciuti, almeno dal grande pubblico. In mostra ci sarà la sua produzione in bronzo sia in terracotta, con pezzi provenienti dall’Italia e dalle più prestigiose istituzioni straniere: dalla Ca’ d’Oro di Venezia al Museo del Bargello di Firenze, dalla National Gallery di Washington al Louvre di Parigi.


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  PUBBLICAZIONI

B+M Edizioni-AIDA
I Quaderni del Museo Giorgione, (Vol. I - II già usciti, formato cm.28x2, ill. e bross.); 6^ ristampa
Angelo Miatello, Giorgione. Sulle famiglie Costanzo de Verni, committenti di Giorgione, ISBN 88-88356-02-9, 2004, p. 65;
A. Miatello, Scritti vari attorno alla Pala (Vol. II)
I Quadernetti del Museo Giorgione (Vol. I-VI già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00
Jaynie Anderson, On the importance of Giorgione's Castelfranco Altarpiece (2^ edizione);
J. Anderson, De l'importance du retable de Giorgione à Castelfranco (2^ edizione);
J. Anderson, Dell'importanza della Pala di Giorgione a Castelfranco (2^ edizione);
Giovannina Majer, Tre bandiere veneziane (1512);
A. Miatello, Gaston de Foix e Giorgione;
Alvise Zorzi, Il tempo di Giorgione a Venezia e in Europa;
I Quadernetti di Aidanews (Vol. I-V già usciti, formato cm.14x21, ill. e bross.) una copia €4,00
A. Miatello, I furti d'arte (2008)
A. Miatello, I furti d'arte (2008)
A. Miatello, Beni cultutali e guerra (2009)
A. Miatello, Beni culturali e guerra (2009)
Lidia Panzeri, Interviste a Maria Lai, Angela Vettese, Paolo Baratta, Aaron Betsky, Robert Storr, Michelanfgelo Pistoletto, Richard Serra, Daniele Hirst, Alfredo Bianchini, Luca Massimo Barbero, Philippe Rylands (2009)

La tiratura di questi quadernetti è limitata e le richieste vanno fatte a:
museogiorgione@info.it


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