IL COLLEZIONISMO SECONDO SGARBI: un atto intellettuale prima che economico
Riportiamo alcuni pensieri di Vittorio Sgarbi attorno al collezionismo che ci svelano il suo attaccamento a volte morboso per l'acquisto o il baratto di opere d'arte. Ma come tutti i grandi collezionisti, o finiranno (le opere raccolte) in un museo o verranno sparpagliate. Salemi, 28 marzo 2009 (di Vittorio Sgarbi). Non ho mai avuto dubbi, al di là di ogni vantaggio materiale, che acquistare opere d’arte fosse il migliore investimento. Non mi riferisco alla sfera economica ma a quella intellettuale, culturale. Non è senza significato che la parola speculazione abbia un doppio significato; l’attività speculativa essendo attività di pensiero, di approfondimento della conoscenza, ma anche quella di investire denaro per farlo meglio fruttare. Il parallelo più semplice è quello con il mondo dell’editoria. Anche il libro è un prodotto, ma, diversamente da ogni altro, attiene alla sfera della produzione intellettuale; può diventare un best seller, può dare grandi diritti d’autore e profitti all’editore, ma nasce dal pensiero e consente di accrescere il sapere. Questa singolare natura fa sì che di un libro si possa parlare male e venderlo comunque come non sarebbe di nessun altro bene materiale. Allo stesso modo, acquistare un’opera d’arte, soprattutto antica, quindi oltre la sfida della contemporaneità, della miracolosa intuizione di ciò che può resistere al tempo (che è una diversa forma di «speculazione»), è un atto di coraggio intellettuale, di sensibilità e di gusto, indipendentemente dalle possibilità economiche. Così, ci sono diversi tipi di collezionismo, per diverse tasche, ma con un unico spirito. Si acquista per conoscere; e si acquista perché si riconosce. Le infinite varietà di collezionismo prevedono sia un’ossessione monotematica (collezionisti di nature morte; di bronzetti; di vedute ) sia una curiosità onnivora, una curiosità per la qualità di un oggetto al di là dei generi. E le avventure della ricerca hanno qualcosa di poliziesco, prevedono riservatezza, complicità, attenzione per ciò che sfugge allo sguardo distratto. I capolavori possono apparire nei luoghi più impensati: nelle case, presso gli antiquari, nelle mostre, ma anche negli empori più pittoreschi come il celebre «Mercante in Fiera» di Parma, con innumerevoli ed eterogenei espositori che hanno cose preziose e rare e anche apparentemente insignificanti . La comune soddisfazione del collezionista resta, infatti, la scoperta, il piacere di possedere ciò che altri hanno soltanto desiderato e, ancor più, se l’hanno cercato.
Roma, 28 aprile 2009 (brevi di cronaca). Un'offerta unica di materiale culturale proveniente dagli archivi e dalle biblioteche di tutto il mondo. E' online da martedì la «World Digital Library» dell'Unesco (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura). Nell'archivio digitale gli internauti possono ammirare da subito, e gratuitamente, tutti i grandi tesori letterari e culturali mondiali conservati nelle più famose biblioteche. Con un occhio a manoscritti, lettere, libri rari, film, registrazioni sonore, illustrazioni e immagini provenienti anche dall'emisfero orientale. Online la biblioteca digitale mondiale Un'offerta unica di materiale culturale proveniente dagli archivi e dalle biblioteche di tutto il mondo E' online da martedì la «World Digital Library» dell'Unesco (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura). Nell'archivio digitale gli internauti possono ammirare da subito, e gratuitamente, tutti i grandi tesori letterari e culturali mondiali conservati nelle più famose biblioteche. Con un occhio a manoscritti, lettere, libri rari, film, registrazioni sonore, illustrazioni e immagini provenienti anche dall'emisfero orientale. L'immagine di Piazza San Marco a Venezia colma di gente in estate, risalente agli inizi del secolo scorso che si può consultare sulla biblioteca digitale Una biblioteca digitale mondiale per non dimenticare. Arriva sul web, ed è accessibile a tutti. Dai documenti e articoli di giornale della Biblioteca nazionale della Cina a manoscritti scientifici della Biblioteca nazionale e degli Archivi d'Egitto fino alle fotografie di paesaggi brasiliani provenienti dalla Biblioteca nazionale del Brasile. Il gigantesco portale offre funzioni di ricerca in sette lingue: inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese, portoghese e russo. Gli utenti possono consultare il materiale grazie a diversi parametri, quali la località; l'epoca o il tipo di media. Una volta scovato l'elemento che interessa lo si può analizzare nel minimo dettaglio. Come per una immagine di Piazza San Marco a Venezia colma di gente in estate, risalente agli inizi del secolo scorso. Gli obiettivi della «World Digital Library», messa a punto dall'Unesco e dall'americana Library of Congress, riguardano la possibilità di accedere attraverso un unico portale a materiali culturali provenienti da ogni parte del pianeta, a «favorire del dialogo interculturale e della comprensione internazionale, contribuendo al tempo stesso alla diffusione della conoscenza e alla promozione internazionale delle culture e della ricerca scientifica».
FINITE LE SCUOLE....TUTTI A DISNEYLAND. GENITORI COSA ASPETTATE... I FIGLI SOTTO I 12 ANNI NON PAGANO!
LE OPERE DI GIORGIO DA CASTELFRANCO, DETTO GIORGIONE - pagina 1
Ginevra, 14 giugno 2008 - Castelfranco, 21 giugno 2008). E' una ricerca sistematica delle opere di Giorgione reperibili in rete, a scopo di consultazione e di confronto. Accanto alla foto viene riportata la didascalia del sito di appartenenza. L'uso delle immagini è strettamente legato a fini di ricerca in vista del Quinto centenario per le celebrazioni di Giorgio da Castelfranco. Ulteriori notizie sull'eccezionale evento che partità dall'anno 2009 e terminerà nel 2010 verranno pubblicate in questo sito (si suggerisce all'utente di passare in rassegna le varie rubriche che si trovano elencate nella di sinistra). Nel 2009 ci saranno convegni, dibattiti, incontri, seminari, visite e messe solenni, mentre nel 2010 ci sarà l'allestimento di una grande mostra di opere d'arte di Giorgione e della sua cerchia. Nel 2010 si terranno le elezioni per il rinnovo di sindaco e giunta. Si parla già della candidatura dell'attuale sindaco ad un seggio nel Consiglio regionale, che dovrebbe colmare quel vuoto lasciato dall'ambiguo fannullone Gerolimetto, "trombato nel 2005". Tuttavia l'attuale sindaco ha scarse chances per la sua testardaggine di essere sempre stato anti leghista e forzista (matrici che da queste parti sono molto radicate) e di aver flirtato con i Bindiani (Rosy Bindi) prima e i Bottiglioniani poi. Una diccì - tra la Giuditta e la Venere dormiente del Giorgione - che come molti rimangono "inter correntiste" di vecchio stampo. Su un piano prettamente culturale (psicanalitico) questo sindaco, come molti altri precedenti, è reazionario, conservatore e provinciale. Forse è quello che la gente vuole (il parroco in primis) ma di certo la città invece di avanzare retrocede come i gamberi. Non è una "città d'arte e di storia" ("Miss città murata") quando si permettono di fabbricare subdoli mega spazi marmorei (lastricati) per dare il senso di "libertà spaziale" (vedi ex Scardassi, piazza Serenissima, via Canaletto...) o si progettano piste ciclabili "mozzate" (es. per tutte: quella tra le pertinenze dell'Ospedale e la barriera di travi della Ferrovia che oscura la veduta dell'arena con state del Marinali. Vergogna!). Il Museo Giorgione on line fu attivato nel 1995 da Dg-Pixel di Padova, poi albergato da Cyberlogic di Castelfranco, indi verso la fine del secolo scorso registrato come sito indipendente presso il server Aruba. Il Logo Museo Giorgione fu registrato all'OMPI di Ginevra nel 1998 con regolare procedura amministrativa di carattere internazionale. Se ne discute da tempo se la definizione "Museo Giorgione" sia di proprietà privata, cioè dell'Associazione internaziopnale del diritto e dell'arte (AIDA, statuto registrato con atto notarile 1994). I legali interpellati (avv. Zecchina, avv. Castellini e prof. avv. Pierre Lalive di Ginevra) sono concordi nel loro parere che è "di esclusiva appartenenza materiale e morale di chi per primo l'ha coniato, in quanto non era mai esistito prima" (vedi Archivio AIDA, 1999, 2003, pareri); . Da queste semplici ma precise spiegazioni si vigilerà chi farà un uso inappropriato del termine "Museo Giorgione" senza aver prima chiesto l'autorizzazione all'AIDA. Il Comune di Castelfranco sta perseguendo un progetto per promuoversi "città di Giorgione" che disporrà tra qualche tempo anche del "Museo Casa Giorgione". Sarebbe auspicabile che le autorità preposte (sindaco, assessorato alla cultura, segretario) diano inizio ad una collaborazione con la nostra Associazione culturale che, per 15 anni di attività (convegni, incontri, pubblicazioni), non ha mai avuto una sola lira di sostegno dal Comune di Castelfranco Veneto. Ha solo avuto due patrocini (uso dello stemma comunale) in due convegni dedicati: uno alla salvaguardia del patrimonio del 1994 (Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, Venezia) e uno a Giorgione 1998 (Casa dei Carraresi di Treviso). Mantenendosi "in moleca" come direbbe un araldista marciano (cioè con "il Vangelo chiuso", in segno di guerra), rischia di perdere un'infinità di altre buone occasioni per promuoversi al mondo esterno alla Castellana ("che va da Treville a Vedelago, passando per Resana e toccando Castello di Godego": è quello che abbiamo sentito al lancio della Guida rossa di Castelfranco). Abbiamo pubblicato più di un migliaio di articoli, stralci di materiali reperiti in Rete, diffuso annotazioni su Giorgio da Castelfranco e fatto anche qualche "bella scoperta" o svelato qualche "mistero" giorgionesco. Vi sembra poco? Da quando c'è questo sindaco in dieci anni del Giorgione non si è fatto nulla. Nove anni per progettare un allestimento museale (casalingo? etnografico? storico? d'arte?) e nove anni per obbligare le soprintendenze a prendersi la cura per il restauro conservativo della Pala (ritornata nel Duomo "sotto vetro", proprio come il sindaco atttuale non lo voleva (intervista per la Trubuna di Treviso, cronista Alessia De Marchi).
Giorgione est né dans la petite ... 2024 x 2272 - 437k - jpg www.arikah.net