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  John Gowdy fotografato da Massimo Porcelli
Giorgione - John Gowdy
Selezione di alcune immagini del book fotografico di Massimo Porcelli durante la fase finale dell'esecuzione delle opere di sabbia al Museo delle Fornaci Baghin di Castelfranco. Seguirà una pubblicazione paperbook all'inizio dell'anno con la presentazione ufficiale dell'Assessorato alla cultura di Treviso.  

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  Itinerari giorgioneschi
Caterina Cornaro di Donizetti al Castello di Asolo (opera diretta da Roberto Zarpellon)

Treviso, 3 marzo 2010 (echi di cronaca). La Regina all’opera nelle stanze del suo castello. E’ con buona probabilità destinato a diventare l’evento lirico dell’estate il debutto in Asolo di “Caterina Cornaro” opera di Gaetano Donizetti mai rappresentata nella città dei Centorizzonti. Il lavoro verrà proposto come soggetto di punta ad Asolo il 30 luglio e 1 agosto nel castello della Regina dal festival Interflumina diretto da Roberto Zarpellon. E proprio il direttore d’orchestra ne concerterà la partitura, che vedrà invece la regia di Marco Bellussi. Ultimo debutto operistico della vita di Donizetti, il lavoro è ispirato alla vita di Caterina Cornaro, regina della città di Cipro dal 1474 al 1489. L’opera non è mai entrata stabilmente in repertorio;”a riprova di questo è che non esiste una partitura critica che contempli il doppio finale” spiega Zarpellon.

Il compositore iniziò infatti il lavoro nel 1842, lo interruppe poi per dedicarsi al Don Pasquale e lo riprese l'estate successiva. Il debutto viennese venne però cancellato, poiché il pubblico riconobbe che il soggetto era già stato musicato l'anno precedente da Franz Lachner: Donizetti presentò allora al teatro Maria di Rohan, mentre Caterina Cornaro andò in scena per la prima volta a Napoli, ma andò incontro a un insuccesso, che non stupì il compositore, insoddisfatto della scelta della cantante che doveva interpretare la protagonista, Fanny Goldberg. Nell'inverno del 1844-1845, Donizetti lavorò a una revisione dell'opera con un nuovo finale, che fu rappresentato a Parma nel febbraio 1845, con protagonista Marianna Barbieri-Nini.
 
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